Pordenone, 26 maggio 2026
Care amiche e cari amici,
desideriamo ringraziarvi di cuore per il sostegno offerto alla raccolta fondi promossa a favore della famiglia Kyrylov - Fokina.
Grazie alla generosità di tante persone che hanno scelto di contribuire, condividere l’iniziativa e far sentire la propria vicinanza, la campagna ha raggiunto e superato con successo l’obiettivo prefissato raggiungendo la cifra di 12.330 euro.
Qualcosa si sta muovendo anche sul fronte della ricerca di lavoro e speriamo di potervi dare presto buone notizie anche da quel punto di vista.
Il fondo raccolto sarà utilizzato per garantire alla famiglia una stabilità concreta nei prossimi mesi, attraverso:
7.000 euro destinati a un fondo di garanzia per la copertura delle spese di affitto di un appartamento per circa 10–12 mesi;
1.000 euro destinati alle spese di arredamento e ai beni essenziali per la nuova abitazione;
Il restante verrà destinato al sostegno economico per l’acquisto di cibo e beni di prima necessità durante i primi 5–6 mesi.
Questo aiuto permetterà alla famiglia di rimanere a Pordenone e di proseguire senza interruzioni i percorsi di cura, scuola e sostegno, particolarmente importanti per i figli con disabilità.
Il vostro contributo ha rappresentato molto più di un semplice aiuto economico: è stato un segno concreto di solidarietà, attenzione e speranza in un momento molto delicato della loro vita.
Vi siamo sinceramente riconoscenti per ogni gesto di vicinanza e per aver scelto di camminare insieme a noi in questo progetto di sostegno e accoglienza.
Grazie di cuore a tutte e tutti voi!
Pordenone, 16 maggio 2026
Care amiche e cari amici,
con grande gioia desideriamo condividere con voi un primo importante traguardo del progetto di sostegno alla famiglia Kyrylov – Fokina: grazie alla vostra generosità abbiamo raggiunto il primo obiettivo di raccolta di 7.000 euro.
Vogliamo dirvi un grazie sincero e profondo. Ogni donazione, ogni condivisione, ogni messaggio di incoraggiamento e ogni gesto di vicinanza hanno contribuito concretamente a costruire una possibilità reale di futuro per questa famiglia.
I 7.000 euro raccolti serviranno a creare un fondo di garanzia che speriamo ci permetta di ottenere un appartamento in affitto a Pordenone, garantendo al proprietario la copertura delle spese di affitto dei primi 10-12 mesi di contratto.
Come purtroppo accade oggi in molte città italiane, anche a Pordenone è sempre più difficile trovare un appartamento senza solide garanzie economiche, soprattutto quando si tratta di nuclei familiari non italiani, con minori o altre fragilità sociali, come nel caso della famiglia Kyrylov – Fokina. Raggiungere questo primo obiettivo era quindi un passaggio fondamentale per poter avviare concretamente la ricerca di una casa.
Come sapete, al momento è stato scongiurato il trasferimento immediato della famiglia in un’altra struttura lontana da Pordenone. Tuttavia, l’emergenza non è finita. Infatti, tutto è ora ritornato nelle mani del Servizio Centrale che cercherà ora un’altra destinazione, che quasi sicuramente sarà di nuovo lontana da qui. Le tempistiche di questa fase non sono garantite: potrebbe trattarsi di mesi, ma più realisticamente di settimane. Per questo il nostro lavoro non è ancora terminato e abbiamo la necessità di muoverci ancora con la massima urgenza, rimanendo attenti agli sviluppi futuri.
Adesso si apre una nuova fase della raccolta fondi, che sarà articolata in due momenti distinti.
Un primo ulteriore obiettivo di 1.000 euro servirà a coprire le spese di arredamento dell’appartamento, immaginando realisticamente di trovare una casa non arredata, o comunque non completamente arredata. Cercheremo per quanto possibile di reperire mobili e arredi attraverso donazioni o acquisti di seconda mano, e per questo riteniamo che questa cifra possa essere sufficiente.
Successivamente, ulteriori fondi per circa 2.000 euro ci permetteranno di creare un piccolo fondo di sostentamento per l’acquisto di cibo e beni di prima necessità nei primi mesi successivi all’uscita della famiglia dal progetto di accoglienza, accompagnandoli verso una graduale autonomia.
Grazie all’attenzione che questa iniziativa ha ricevuto, qualcosa si sta già muovendo anche sul fronte della ricerca di lavoro. Solo adesso, invece, potremo iniziare concretamente la ricerca di un appartamento, proprio perché il raggiungimento del fondo di garanzia rappresentava il primo passo indispensabile.
Ancora una volta grazie di vero cuore per il vostro sostegno umano ed economico. Vi chiediamo, se possibile, di continuare a divulgare questa iniziativa presso amici, conoscenti e tutte le persone che potrebbero essere sensibili al nostro appello.
Ogni condivisione può fare la differenza.
Pordenone, 13 maggio 2026
Care amiche e cari amici,
desideriamo aggiornarvi sulla situazione della famiglia Kyrylov - Fokina e condividere con voi una notizia importante che ci permette di guardare ai prossimi passi con un po’ più di serenità.
Questa mattina Anatolii ha avuto un incontro conoscitivo con la struttura che avrebbe dovuto accogliere la famiglia nel sud Italia. Durante l’incontro è emerso anzitutto che il comune di San Bartolomeo in Galdo, in provincia di Benevento, non sarebbe stato il luogo effettivo di destinazione della famiglia, ma soltanto la sede del consorzio di cooperative sociali che gestisce il progetto. La destinazione reale sarebbe stata invece un piccolo paese della Puglia di circa 800 abitanti, privo di scuole e con l’ospedale più vicino distante circa 50 km.
Inoltre, i responsabili della struttura si sono detti molto sorpresi nell’apprendere, per la prima volta, delle fragilità della famiglia e in particolare della presenza dei tre figli con disturbo dello spettro autistico. Ci hanno spiegato che il Servizio centrale del Ministero non aveva comunicato loro queste informazioni e hanno riconosciuto con grande onestà di non essere una struttura adeguata ad accogliere la famiglia, poiché impossibilitati a garantire i servizi necessari.
Per questo motivo, sarà ora necessario individuare una nuova struttura di accoglienza.
Rimane però invariata la volontà del Servizio centrale di inserire la famiglia in un nuovo progetto di accoglienza di secondo livello (SAI), che sarà con ogni probabilità fuori da Pordenone. Restano quindi immutate anche le finalità del nostro progetto: permettere alla famiglia di continuare il proprio percorso in maniera autonoma, potendo scegliere e costruire il proprio futuro con dignità e stabilità.
La buona notizia è che, almeno per il momento, è scongiurato il rischio di ritrovarsi improvvisamente senza una casa da un giorno all’altro. Questo ci consente di muoverci con un po’ meno urgenza e con maggiore attenzione nei prossimi passi.
Grazie al contributo che ciascuno e ciascuna di voi ha già offerto, siamo ora nelle condizioni di iniziare concretamente la ricerca di un’abitazione, così da essere pronti nel momento in cui verrà comunicata la nuova destinazione della famiglia, e di avviare il progetto di integrazione lavorativa e piena autonomia.
Vi siamo davvero profondamente grati per tutto il sostegno, l’affetto, la vicinanza e l’aiuto concreto che state offrendo alla famiglia Kyrylov - Fokina. Continuiamo ad aver bisogno anche del vostro aiuto nel diffondere questa iniziativa tra i vostri contatti e nel segnalarci eventuali opportunità lavorative o abitative che possano essere utili per il loro futuro.
Grazie di cuore a tutte e tutti voi.